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Un piccolo paese della Val d'Orcia a sud della città di Siena divenuto famoso in tutto il mondo per il Brunello.

Montalcino

Un paesaggio agricolo di grande storia e di grande bellezza che, dal 2004, e iscritto dall'Unesco come Patrimonio dell'Umanità.

Il piccolo Comune toscano, in gran parte costituito da boschi, alterna vigneti, oliveti e seminativi con un gran numero di edifici in pietra che testimoniano la centenaria presenza dell'uomo.

L’area del Comune di Montalcino ha una forma pressoché quadrata, i cui “lati” sono delimitati dai fiumi Ombrone, Asso e Orcia, si sviluppa sino ai 650 metri sul livello del mare a ridosso del Poggio Civitella che è il punto più alto del territorio.

La zona di produzione del Brunello e del Rosso di Montalcino, può idealmente essere divisa in 4 quadranti

Ogni quadrante ha orientamento, altimetria e caratteristiche pedoclimatiche differenti. Nel raggio di pochi km dal borgo di Montalcino si trova quindi una varietà pedoclimatica notevole, che si traduce ovviamente in differenze fino a 20 giorni nelle epoche di maturazione delle uve, più precoci a sud e più tardive a nord e a ovest.

Territorio
i quattro quadranti

Nord-Ovest
terreno fresco, ricco, sciolto e ben ventilato

A Nord-Ovest la zona più boscosa di Montalcino, terreno fresco, ricco e sciolto e ben ventilato è discretamente fertile, più ricco che altrove.

Nord-Est
terreni galestro-argillosi

A Nord-Est, Le terre sono varie, con ampie zone in cui prevalgono le marne argillose di origine pliocenica con terreni galestro-argillosi crete, miste a sabbia e a formazioni di calanchi.

Sud-Ovest
terreni grossolani, disgregati e sassosi

Ad Ovest le brezze marine trasportate dal maestrale sciolgono nelle uve la loro tempra salmastra. La terra qui è più grossolana, disgregata, arieggiata e sassosa. Ma in parte è presente anche l’argilla con una ricca varietà minerale a disposizione.

Sud-Est
terreni ricchi di scheletro e calcare

A Sud le terre sono raccolte in una conca ideale, riparata dai venti dominanti. La temperatura media è più elevata, il che produce un anticipo delle attività vegetative delle vigne. In questa zona la pioggia è più rara e i terreni più permeabili, ricchi di scheletro e calcare, poco fertili e secchi, duri alle lavorazioni, rustici.

le quattro fasi
della produzione

Coltivazione

Le vigne destinate alla produzione del Brunello di Montalcino vengono impiantate su terreni collinari caratterizzati da un’ottima esposizione al sole e da un suolo ricco di minerali, tipicamente calcareo. Questo terreno conferisce al vino caratteristiche uniche di struttura e complessità.

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Vendemmia

Durante l’estate e l’autunno, le uve destinate alla produzione del Brunello raggiungono la piena maturazione. La vendemmia avviene manualmente, selezionando attentamente i grappoli migliori e trasportandoli in cantina per la vinificazione.

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Fermentazione

Il processo di fermentazione del Brunello di Montalcino è una fase cruciale nella produzione di questo prestigioso vino toscano. La fermentazione trasforma il mosto d’uva in vino, conferendo al Brunello le sue caratteristiche organolettiche distintive.

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Invecchiamento

Prima di poter essere messo in commercio, il Brunello di Montalcino necessita di un lungo periodo di invecchiamento in quanto si tratta di un vino la cui qualità aumenta con il passare del tempo: dal momento della vendemmia, sono infatti necessari almeno 5 anni di riposo, di cui 2 per il processo di affinamento in botti di rovere.

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